Tavolo da pranzo e sedie: quanto spazio serve per ogni persona
Nei ristoranti, negli hotel e negli spazi comuni, la distribuzione dello spazio al tavolo determina se gli ospiti siedono rilassati o si sentono stretti. Una distanza insufficiente crea affollamento, una distanza eccessiva fa sembrare la sala vuota e spreca capacità. Chi conosce le misure corrette pianifica i gruppi di tavoli in modo che ogni persona trovi comodamente posto e lo spazio venga utilizzato in modo ottimale.
Larghezza minima per coperto
Ogni ospite necessita di una larghezza di tavolo che accolga piatto, posate e bicchieri, senza che i gomiti si tocchino. Come misura minima vale una larghezza che corrisponde a un avambraccio disteso. Chi arreda ristoranti di alto livello o sale riunioni rappresentative dovrebbe pianificare in modo più generoso e concedere a ogni ospite decisamente più spazio. Ai tavoli rettangolari si siede più comodamente lungo i lati che alle estremità strette, dove spesso rimane meno spazio per le gambe.
Profondità per piatti e braccia
La profondità del coperto determina quanto l'ospite può allontanarsi dal bordo del tavolo. Un piatto piano con posate richiede meno spazio di un menu di più portate con pane, vino e bicchiere d'acqua. Nella pratica una profondità media è sufficiente per la maggior parte delle occasioni, per banchetti o buffet può essere maggiore. La scelta dei tavoli da pranzo dovrebbe orientarsi in base all'uso previsto: modelli stretti per caffetterie, piani larghi per sale per feste.
Distanza tra i posti a sedere
Tra due sedie deve rimanere spazio sufficiente affinché nessuno si alzi disturbando il vicino. Uno spazio intermedio largo quanto una mano è sufficiente per una disposizione densa, ad esempio nelle mense o durante grandi feste. Per mangiare in modo rilassato nei ristoranti o nelle lounge la distanza dovrebbe essere maggiore, in modo che ogni ospite possa tirare fuori comodamente la propria sedia. Con sedie dotate di braccioli serve spazio aggiuntivo affinché i braccioli non si urtino.
Tavoli rotondi e le loro particolarità
Ai tavoli rotondi lo spazio si distribuisce in modo più uniforme, perché non ci sono angoli. Il numero di persone dipende dal diametro: i modelli piccoli sono adatti per conversazioni a due, quelli grandi per gruppi fino a dieci persone. Il vantaggio sta nell'atmosfera comunicativa, tutti si vedono. Lo svantaggio si manifesta con diametri molto grandi, allora il centro del tavolo diventa irraggiungibile e le conversazioni a distanza diventano faticose.
Spazio di movimento dietro le sedie
Chi pianifica gruppi di tavoli non deve dimenticare lo spazio dietro i posti a sedere. Il personale di servizio deve poter passare senza che gli ospiti si alzino. Tra lo schienale e la parete o il mobile successivo dovrebbe rimanere spazio sufficiente per passare lateralmente. Negli spazi stretti aiuta spostare i tavoli contro la parete e occuparli solo da tre lati. Così rimane libera una zona di passaggio e la sala appare comunque piena.
Soluzioni flessibili per gruppi di dimensioni variabili
Le attività con eventi diversi necessitano di tavoli che si possano riposizionare. I piani quadrati o rettangolari possono essere uniti per formare lunghe tavolate, i tavoli rotondi rimangono isole per gruppi fissi. Le sedie impilabili facilitano il passaggio tra disposizione a banchetto e gestione informale con tavoli alti. Chi pianifica in modo modulare fin dall'inizio risparmia tempo durante la riorganizzazione e utilizza la superficie in modo ottimale a seconda dell'occasione.
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