Poltrona con rivestimento in pelle: mettere in conto la patina fin dall'inizio

Poltrona con rivestimento in pelle: mettere in conto la patina fin dall'inizio

Poltrona con rivestimento in pelle: mettere in conto la patina fin dall'inizio

La pelle cambia con l'uso. Sedute e braccioli diventano più lisci, si scuriscono o acquistano pieghe sottili. Questa patina non è un difetto, ma una caratteristica del materiale. Le difficoltà nascono quando acquirenti o ospiti si aspettano uno stato sempre pari al nuovo. Chi sceglie una poltrona con rivestimento in pelle dovrebbe quindi chiarire fin dall'inizio come la pelle si evolverà e se questa evoluzione è adatta al luogo d'impiego. Le sezioni seguenti spiegano dove si forma la patina, quale influenza hanno il tipo di pelle e la collocazione e come accordare fin dall'inizio cura e aspettative.

Dove e come si forma la patina

La patina compare dapprima nei punti di maggiore contatto: sui bordi anteriori dei braccioli, nella zona della testa e sulla seduta. Il sebo, lo sfregamento e la luce vi modificano lucentezza e tonalità. A ciò si aggiungono le pieghe da seduta, che si formano dopo alcune settimane d'uso e rimangono. Nei rivestimenti trapuntati o capitonné i cambiamenti si notano meno, perché la superficie è già strutturata. Nella categoria Poltrone sono disponibili modelli con rivestimenti in pelle lisci e capitonné, così la scelta può orientarsi all'uso previsto.

Il tipo di pelle determina l'evoluzione

La rapidità e l'evidenza con cui un rivestimento invecchia dipendono dalla superficie. La pelle a poro aperto, senza strato di colore coprente, è morbida al tatto e sviluppa presto una patina vivace, ma assorbe anche più facilmente liquidi e grassi. La pelle con superficie pigmentata è meno delicata e cambia più lentamente e in modo più uniforme. Per le zone molto utilizzate, come lobby o bar, la variante più robusta è di norma la scelta più pratica. Prima dell'ordine conviene informarsi sul tipo di pelle e, se possibile, farsi mostrare un campione per valutare mano e tonalità.

Collocazione, luce e calore

Il sole diretto scolorisce la pelle e la secca; i termosifoni nelle immediate vicinanze accentuano questo effetto. È opportuno prevedere circa 30 centimetri di distanza dalle fonti di calore ed evitare i punti in cui un solo lato della poltrona resta costantemente alla luce. Se nella stessa stanza si trovano più poltrone uguali, invecchiano in modo diverso a seconda della posizione; uno scambio occasionale dei posti compensa la differenza. I mobili barocchi con struttura dorata o tinta scura sopportano bene una patina visibile, perché la pelle invecchiata si accorda al carattere del telaio.

Accordare cura e aspettative

Nell'uso quotidiano basta spolverare regolarmente con un panno morbido e leggermente umido. I prodotti per la cura devono essere adatti al tipo di pelle e vanno prima provati in un punto nascosto. I liquidi vanno assorbiti subito con un panno assorbente, senza strofinare. Altrettanto importante è la comunicazione: i rivenditori dovrebbero spiegare ai clienti, al momento della vendita, quali cambiamenti sono da attendersi e, se possibile, mostrarlo con un campione usato. Hotel e ristoratori possono stabilire nel piano di manutenzione quali segni valgono come normale patina e da quando un rivestimento va ripristinato o sostituito.

In abbinamento: Divani, Tavolini da salotto, Sedie. L'intero assortimento: Mobili barocchi.

Da leggere: Tavolo da pranzo e illuminazione: centrare la lampada sopra il piano, Consolle in coppia: simmetria nella zona d'ingresso, Fotografare per il proprio negozio: riprendere i mobili correttamente, Allestimento per eventi: mobili da montare e smontare, Arredare un ristorante con sedie: calcolare i posti senza soffocare lo spazio

Tutte le notizie Barockgrosshandel